Quotidiano Energia: “Dibattiti. Minieolico ancora conveniente”

7 marzo, 2013 / Comments (0)

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Dibattiti. Mini-eolico ancora conveniente
Un convegno a Foggia

Trasparenza e validità delle informazioni e dei dati forniti dai costruttori e distributori di aerogeneratori, bancabilità dei progetti, problemi delle connessioni elettriche, certificazioni e garanzie offerte, assistenza post vendita, trattamento fiscale del reddito derivante dalla produzione: questi gli argomenti di riflessione del Forum Nazionale sul Mini eolico che su è svolto il 1° marzo, a Foggia, presso il Palazzo della Provincia. 

L’evento organizzato dalla “3A” Associazione 
Adriatica Agrienergie, in collaborazione con l’Ateneo cittadino, l’Università di Trento e il Distretto Energetico Regionale Pugliese “La Nuova Energia” ha visto la partecipazione d’imprenditori, costruttori di aerogeneratori di piccola taglia, professionisti e operatori per un mercato ritenuto, a tutti gli effetti, una delle ultime nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale del comparto rinnovabili.

Caso unico nel panorama delle Fer, il mini eolico ha mantenuto infatti tariffe incentivanti economicamente interessanti rispetto alle altre rinnovabili elettriche. Tuttavia, nel corso del forum, è emersa anche l’esistenza di una notevole complessità tecnica delle scelte d’investimento. Complessità che potrebbe minare, se non riconosciuta, la buona riuscita delle iniziative e di conseguenza i futuri sviluppi. 

Il Professor Lorenzo Battisti, docente di 
Macchine a Fluido presso l’Università di Trento e responsabile del Campo Eolico Sperimentale della città, ha illustrato nell’occasione una serie di peculiarità tecnico-economiche delle piccole turbine. Peculiarità che vanno oltre la semplice valutazione del costo per kW dell’impianto – normalmente preso in considerazione quando si decide d’installare una nuova macchina – quali caratteristiche tecnologiche del generatore, del rotore (dimensione), del sistema di sostegno, o la tipologia del vento e del sito, la disponibilità di serie storiche dei dati produttivi delle macchine. “Aspetti critici che l’investitore deve assolutamente indagare prima di compiere nuove installazioni”, ha sottolineato Battisti.

Le soluzioni proposte passano essenzialmente attraverso il riconoscimento della necessità di prodotti certificati che attestino che le macchine siano progettate nel rispetto di norme di riferimento, ispirandosi magari all’esperienza normativa della Gran Bretagna, a detta di Battisti la nazione europea che meglio ha saputo approcciarsi allo sviluppo del mini eolico grazie a un mercato che vanta essenzialmente regole chiare. Occorre quindi un salto culturale, ha aggiunto, verso criteri d’investimento, specie quello della valutazione attenta del grado d’incertezza dell’operazione, mutuabili anche dal grande eolico. 

Dal forum è emersa, inoltre, la necessità 
di fare sistema da parte di tutti gli attori della filiera, al fine di favorire l’occupazione e la distribuzione della ricchezza sul territorio, riducendo al minimo ogni eventuale disagio ambientale.

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