TERRITORIO ED AMBIENTE

La Puglia ha tutte le carte in regola per diventare in pochi anni la regione del futuro.
Se saprà capace di reinventarsi, di rinnovarsi, di riconvertirsi.
Occorre una grande riconversione agricola ed industriale in grado di mettere in moto il volano rappresentato dal business economico delle energie rinnovabili.

Una riconversione “verde” che valorizzi la vocazione energetica della nostra regione, una regione in cui il sole non deve restare solo una risorsa turistica, ma può e deve diventare una immensa risorsa energetica. Ed è proprio la vocazione energetica che ha permesso e favorito la nascita del nuovo Distretto regionale delle Energie Rinnovabili.
E’ vero: la Puglia è energeticamente “stressata” e presenta un surplus di produzione di energia elettrica, ossia produce più elettricità (soprattutto mediante combustione di carbone) di quella richiesta dai carichi in essa localizzati.
E’ tra le regioni italiane che hanno maggiori risorse energetiche rinnovabili, che derivano soprattutto dall’irraggiamento solare e dal vento. Il potenziale complessivo di queste risorse è pari alla gran parte della energia elettrica necessaria alla regione, per cui appare ovvia la necessità di indirizzare la politica energetica regionale in tale direzione.
Forte di questo vantaggio competitivo, la Puglia può svolgere un ruolo trainante nella produzione, nello sviluppo e nelle applicazioni delle fonti rinnovabili  agganciando la propria economia al sole e al vento, di cui gode in abbondanza da sempre e che nella sua storia ne hanno sempre sorretto la quantità e la qualità dell’agricoltura nonché la qualità della vita. Una scelta strategica in tale direzione, con forti investimenti nelle realtà produttive del settore, avrebbe un effetto formidabile sullo sviluppo della regione, rendendo tale settore produttivo strategico e prioritario nelle varie pianificazioni.