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Efficienza energetica e co-innovazione come volano dello sviluppo del Sistema Puglia

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L’efficientamento energetico è una delle chiavi per rispondere alle nuove sfide dell’industria. È quanto emerso durante la terza tappa del convegno “Efficienza energetica. Primo passo per rispondere alle sfide dell’Industria 4.0”, tenutosi questa mattina presso la Sala Videoconferenze del Politecnico di Bari.

Organizzato dal Distretto produttivo pugliese La Nuova Energia ed Energia Media, in collaborazione con Federazione ANIE, Politecnico di Bari, Federalberghi Puglia e CertiNergia, l’evento è stato l’occasione per parlare di diagnosi energetica come importante volano per lo sviluppo delle grandi e medie imprese, con particolare riferimento al Sistema Puglia.

“Per le aziende che rappresento – ha dichiarato Giuseppe Bratta, presidente del Distretto La Nuova Energia - la sfida dell'industria 4.0 è già iniziata. Obiettivo strategico è creare una sorta di windows per l'energia a servizio del territorio che permetta di massimizzare il primato pugliese della produzione di energia verde. La Puglia, dopo agricoltura e turismo, può essere un protagonista nell'esportazione di energia verde, oltre che un di modello energetico sostenibile”.

Si tratta di un’idea talmente condivisa da tutti gli attori del sistema, che la Regione Puglia sta lavorando in questo senso ad una serie di politiche energetiche e bandi sulla cogenerazione, la produzione di energia da rinnovabili e l’efficientamento energetico degli immobili.

“L’efficienza energetica può migliorare la qualità della vita e far risparmiare ingenti risorse, non solo economiche - ha dichiarato l’Assessore allo Sviluppo Economico e Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone. A volte, però, non se ne comprende bene il senso perché c’è una difficoltà di fondo ad affrontare il nuovo, sia sul fronte della domanda che dell’offerta. La tendenza, infatti, è quella di sfruttare i singoli incentivi, senza considerare il quadro d’insieme. Come Regione Puglia stiamo studiando un meccanismo di incentivo che guardi al complesso dell’immobile, un’azione sperimentale a beneficio di tutti gli edifici, pubblici e privati. Inoltre, insieme a Puglia Sviluppo, abbiamo lanciato un bando sull’efficientamento energetico delle aziende che stiamo provvedendo a migliorare”.

“Dall’altra parte – ha proseguito l’Assessore Capone - dopo aver lavorato negli anni scorsi affinché la Puglia diventasse una regione quasi totalmente orientata alle rinnovabili, oggi le politiche regionali devono agire su una strada parallela: mettere insieme le competenze dei vari soggetti regionali, ad esempio i distretti, per passare dalle specializzazioni dei singoli alla connessione e lavorare su attività trasversali”.

Un invito che Bratta coglie subito al volo. “Le eccellenze aziendali del Distretto sono pronte ad affrontare la sfida della co-innovazione e collaborazione con i settori dell’ICT e della meccanica di precisione, con cui ci sono sinergie progettuali di sostenibilità e sviluppo del territorio”.
 
Nella seconda parte del convegno si è passati alla presentazione di importati case study di realtà quali Edison Energy Solutions, Rimini Fiera, Geatecno, Enea, Gruppo Intesa Sanpaolo. Dati e statistiche alla mano, sono stati analizzati gli impatti degli audit energetici e delle scelte strategiche di efficienza energetica delle aziende, così come le ricadute in termini di investimenti.

EFFICIENZA ENERGETICA, PRIMO PASSO PER RISPONDERE ALLE SFIDE DELL’INDUSTRIA 4.0

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Giovedì 28 aprile a partire dalle 9.45 preso la Sala Videoconferenze del Politecnico di Bari (Via Amendola, 126/B), è in programma la terza tappa del convegno “Efficienza energetica. Primo passo per rispondere alle sfide dell’Industria 4.0”
 
Organizzato dal Distretto produttivo pugliese La Nuova Energia ed Energia Media, in collaborazione con Federazione ANIE, Politecnico di Bari, Federalberghi Puglia e CertiNergia, l’evento intende puntare i riflettori sulla diagnosi energetica delle grandi e medie imprese come importante volano per lo sviluppo. Essere consapevoli di dove e come si spreca per intervenire adeguatamente e risparmiare denaro, infatti, è una questione chiave per l’industria, specie in Puglia, dove il tema energetico è particolarmente sentito.
 
Dopo gli interventi dell’Assessore allo Sviluppo Economico e Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone, del Rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, del Presidente del Distretto La Nuova Energia, Giuseppe Bratta, dell’Energy manager del Comune di Bari, Pasquale Capezzuto e dell’Amministratore Unico di Puglia Sviluppo, Sabino Persichella, che affronteranno il tema dell’efficienza energetica come driver per lo sviluppo del Sistema Puglia, il convegno entrerà nel vivo.
 
Verranno presentati importanti case study di realtà, quali Edison Energy Solutions, Rimini Fiera, Geatecno, Enea, Gruppo Intesa Sanpaolo, ma anche dati e statistiche sugli audit energetici già realizzati, per analizzarne gli impatti e le ricadute in termini di investimenti e scelte strategiche.
 
Partendo dai vantaggi concreti dell’efficienza energetica, l’evento sarà l’occasione per riflettere sul presente dell’industria, ma anche guardare oltre, con l’intento di fornire alle aziende gli strumenti adatti per gestire i cambiamenti che ne influenzeranno il futuro e trarne benefici in termini di competitività, ottimizzazione dei processi e valore delle produzioni. 

BRATTA, “LA PARTITA DELLA SOSTENIBILITÀ È SOLO ALL’INIZIO”

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«Nonostante la televisione abbia parlato di trivelle con il contagocce, nonostante il comitato del No delle lobby dell’oil&gas abbiano diffuso informazioni populiste e ambigue, nonostante abbiamo avuto il privilegio di assistere alla prima campagna referendaria astensionista di un Governo che ha più volte invitato i cittadini a  boicottare le urne per mantenere in vigore l’ennesimo favore ai petrolieri preoccupati dal nuovo che avanza, il referendum è stato un banco di prova tutto sommato positivo: quasi 16 milioni di italiani hanno espresso chiaramente il loro disappunto nei confronti di una politica energetica vecchio stampo basata sulle fonti fossili. Certo, il quorum non è stato raggiunto, ma il nostro sforzo non è stato vano». Così Beppe Bratta, presidente del Distretto pugliese La Nuova Energia, commenta a mente lucida il risultato della consultazione referendaria sulla durata delle concessioni alle trivelle di domenica scorsa.
 
Il fronte del no e dell’astensionismo ha puntato tutta la propria contro-campagna sulla difesa di 11mila posti di lavoro del settore petrolifero. Posti di lavoro che, secondo Bratta, sono comunque a rischio, «visto che in tutto il mondo l’occupazione connessa a queste attività è in calo, semplicemente perché gli investitori hanno ormai capito che è giunto il momento di guardare altrove. Nessuno, però, si è preoccupato della perdita di circa 120mila posti di lavoro che il settore della green economy ha subìto negli ultimi anni, passando da 195mila a 75mila unità». 
 
Ciò che è in gioco non solo semplicemente i posti di lavoro, ma un «modello di sviluppo economico che passa da una generazione centralizzata in mano a pochi soggetti ad un modello di generazione energetica distribuita e decentralizzata». Per favorire questo cambiamento definitivo di rotta ciascuno è chiamato a fare la sua parte, scegliendo le tecnologie alimentate da energia rinnovabile, adottando comportamenti ecosostenibili e facendosi portatore sano di valori orientati al rispetto e alla tutela dell’ambiente.
 
«Il Distretto La Nuova Energia e le aziende che ne fanno parte cercheranno di rendere queste opzioni tecnologiche accessibili a tutti, studiando nuove strategie di promozione e diffusione, raccontando attraverso numeri ed esempi pratici i vantaggi per le famiglie, le imprese, l’intero Paese. Lo faremo attraverso l’interlocuzione costante con le istituzioni locali, la realizzazione di campagne di sensibilizzazione mirate e l’organizzazione di eventi dedicati a questi temi, come quello in programma il prossimo 28 aprile al Politecnico di Bari sull’efficienza energetica come primo passo dell’industria 4.0».  
 
 

BRATTA: “IL 17 APRILE VOTIAMO SI PER RISPONDERE ALL’APPELLO DI PAPA FRANCESCO IN LAUDATO SI’”

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«Il 17 aprile noi italiani abbiamo un dovere da compiere: dobbiamo andare a votare sì al referendum per abrogare la legge del governo Renzi che favorisce le trivellazioni petrolifere». Non ha dubbi su quale fronte schierarsi Beppe Bratta, presidente del Distretto La Nuova Energia, da poco riconfermato alla guida dell’organizzazione che rappresenta gli operatori della green economy in Puglia.
 
 
«Le ragioni per votare sì sono tante - continua Bratta. In primis, il pericolo di sversamenti di petrolio in mare con ingenti danni alle spiagge e al turismo o l’alterazione della fauna marina per l’uso dei bombardamenti con l’aria compressa. Ma soprattutto è in gioco il modello di sviluppo energetico del Paese, che vede in contrapposizione la lobby delle fossili e un modello democratico e diffuso che coinvolge migliaia di professionisti qualificati e PMI, in grado di creare ricchezza distribuita e sostenibile per il territorio». 
 
«Attualmente in Italia - prosegue Bratta - ci troviamo di fronte ad una incomprensibile mancanza di strategia, nonostante i recenti accordi sul clima presi a livello mondiale nell’ultima Cop21 di Parigi e le scelte di decarbonizzazione che molti Paesi stanno portando avanti. In questi 26 mesi di Governo Renzi abbiamo registrato un atteggiamento ostile nei confronti delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, che ha contribuito a mettere in ginocchio un settore che da tre anni sta registrando perdite per decine di migliaia di posti di lavoro». 
 
Persino Papa Francesco lo sottolinea nella sua appassionata enciclica “Laudato Si’” dove, affrontando il tema del rispetto dell’ambiente, esorta alla ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, sottolineando che «[…] abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti». 

«È nostro preciso dovere, dunque, recarci alle urne ed esprimere il nostro disappunto nei confronti delle lobby petrolifere. La partita si giocherà a partire dal 17 aprile - conclude Bratta - con l'auspicio di avviare un confronto con il Governo per una seria strategia energetica e superare la cappa di silenzio mediatico: dobbiamo ridare respiro alle politiche energetiche, industriali e agricole per rilanciare un modello di sviluppo che attualmente sembra essersi inceppato».