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ALTERENERGY: INTERNATIONAL CONFERENCE IN BARI

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Bratta, lo sviluppo della green economy dipende dalla costruzione di un impianto normativo serio

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Bari, 27 novembre 2013– Si è conclusa da pochi giorni ProEnergy+, l’evento professionale dedicato all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili.
 
Condividendo mission e vision, il Distretto produttivo pugliese “La Nuova Energia” ha preso parte attivamente all’evento, con uno spazio espositivo e due workshop, uno su smart-grid e l’altro sul fotovoltaico scevro da incentivi statali, che hano riscosso un enorme successo di pubblico.
 
«Sia i tre giorni di fiera che i due workshop sono stati un importante momento di confronto con i maggiori esperti del settore e quanti lavorano e gravitano attorno al mondo delle rinnovabili, ha dichiarato il presidente del Distretto, Giuseppe Bratta. Il dato fondamentale che è emerso è che lo sviluppo delle rinnovabili passa attraverso l’evoluzione normativa del settore, oltre che attraverso soluzioni tecniche innovative».
 
La sfida della green economy, secondo Bratta, infatti è quasi esclusivamente normativa e regolatoria. «Con gli attuali costi energetici  non resta che costruire a livello nazionale un impianto normativo non più orientato alla politica degli incentivi». L’innovazione tecnologica resta un punto cruciale, che deve però andare di pari passo con la creazione di un sistema regolatorio definitivo ed univoco.
 
Tra le novità di carattere tecnico presentate in occasione di ProEnergy + c’è senz’altro la creazione di “micro-reti”. «Le micro-reti possono essere applicate tanto al piccolo condominio quanto all’insediamento produttivo di una zona industriale. Esse permetterebber lo scanbio e la vendita di energia tra privati, tra chi produce e chi consuma in una specifica micro-rete. Ma ancora una volta, conclude Bratta, è tutta una questione normativa: finchè l’impianto legislativo non regolamenterà tutte queste sfaccettature, le potenzialità rimarranno allo stadio embrionale».
 
  
 

Comunicato Stampa-Il Distretto a Proenergy+due workshop su smart grid e fotovoltaico senza incentivi

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Bari, 21 Novembre 2013–  È stato inaugurato questa mattina presso il nuovo padiglione della Fiera del Levante l’evento ProEnergy+, la fiera convegno interamente dedicata al mondo dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, in programma fino a sabato 23 novembre.
 
Oltre allo stand espositivo (A-32), il Distretto produttivo La Nuova Energia sarà presente con due workshop che analizzeranno il concetto di smart-grid e le potenzialità in termini di risparmio economico ed energetico legate al fotovoltaico, anche in assenza di incentivi.
 
Smart- e Micro-Grid e gestione della domanda attiva. Nuovo padiglione Fiera del Levante, Sala 1 – Ore 14.30. Relatore: Ing. Maria Dicorato (Politecnico di Bari). Ingresso libero.
 
Il workshop sarà tenuto dal Dott. Ing. Maria Dicorato, Professore Aggregato di Sistemi Elettrici per l’Energia del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione del Politecnico di Bari. Al centro dell’intervento, il concetto di smart-grid e della sua fondamentale importanza nell’evoluzione dei sistemi elettrici, con conseguenti ricadute sullo sviluppo di tecnologie e sistemi di gestione a supporto della distribuzione energetica. L’elemento chiave per lo sviluppo delle smart-grid è la realizzazione di micro-grid nelle quali l’insieme di carichi/utenti, tecnologie di generazione e apparati di accumulo è gestito come un unico sistema controllabile. In quest’ambito la gestione della domanda energetica riveste un ruolo rilevante nella definizione dell’intelligenza della micro-grid.
 
Il fotovoltaico senza incentivi per abitazioni e aziende. Nuovo padiglione Fiera del Levante, Sala 1 – Ore 15.30. Relatore: Ing. Fabio Capezzuto (Geatecno srl). Ingresso libero.
 
L’Ing. Fabio Capezzuto, Direttore Tecnico di Geatecno, affronterà le tematiche legate all’opportunità di installare impianti fotovoltaici anche senza incentivi. In particolare, sarà messa in evidenza la convenienza economica, l’incidenza dei costi energetici e la sostenibilità di un impianto fotovoltaico in scambio sul posto. Non mancherà, inoltre, un focus sulle soluzioni tecnologicamente all’avanguardia pensate per l’ottimizzazione energetica in ambito residenziale ed aziendale che consentono un aumento della quota di autoconsumo tramite anche i sistemi di accumulo energetico.
 
 

PMI: Futuro delle Rinnovabili

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Bari, 5 Novembre 2013 –  Lo sviluppo delle rinnovabili è legato a doppio filo alla crescita delle PMI.

Secondo il presidente del Distretto produttivo La Nuova Energia, Beppe Bratta, è questa la chiave di lettura dell’esodo dal nostro territorio dei grandi gruppi industriali e delle multinazionali delle rinnovabili.

Pochi giorni fa, infatti, si è appreso che dopo Vestas, anche il gruppo Marcegaglia ha scelto di chiudere gli stabilimenti tarantini, lasciando sul lastrico centinaia di dipendenti a cui va tutta la nostra “solidarietà”.

 

«Per quanto la situazione sia grave, soprattutto in un territorio, come quello tarantino, già fortemente martoriato dalla crisi, le scelte di Vestas e Marcegaglia non sorprendono, dichiara Bratta. Le grandi aziende non legate al territorio decidono di investire là dove ci sono politiche incentivanti e, alla prima difficoltà, scappano via. I grandi gruppi industriali sono equiparabili ad investitori finanziari che decidono di restare su un territorio solo se fortemente incentivati».

 

Quello che sorprende e che provoca amarezza è il grande clamore mediatico suscitato da queste vicende. Vestas e Marcegaglia, seppur molto importanti, rappresentano appena il 10% del fatturato delle rinnovabili che è quasi esclusivamente appannaggio delle PMI. Sono proprio le piccole imprese locali ( fatte da PMI, professionisti e micro aziende) ad aver subìto maggiormente le nefaste conseguenze della crisi e dell’eliminazione degli incentivi, con un calo dei fatturati di oltre il 70% e una riduzione degli occupati di circa 3mila unità. Eppure questo “crollo” diffuso  non sembra interessare particolarmente i media.

 

Il futuro delle rinnovabili e della Puglia in particolare dipende fortemente dalla capacità delle PMI di innovarsi per continuare ad essere competitive sul mercato. E per farlo non sono più necessarie le politiche incentivanti, in grado di portare risultati esigui a fronte di grossi investimenti statali iniziali. Quello che occorre ora è lavorare sulla futura programmazione dei fondi strutturali 2014-2020, cosi come stiamo facendo centrando la stessa sui “clasters” e le PMI.

«Alla Regione chiediamo di continuare a mettere in atto politiche strategiche per favorire l’innovazione diffusa a favore delle PMI sul territorio, chiosa Bratta. Solo così potremo dare nuova linfa al settore e lavorare al suo rilancio».